Osservatorio sulla giurisprudenza

L’Osservatorio sulla giurisprudenza in materia di protezione internazionale è curato dalle studentesse e dagli studenti della Clinica legale dei Diritti, dell’Immigrazione e della Cittadinanza del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre.

Trib. Roma, sez. civile XVIII, del 23 maggio 2018, rel. Albano R.G. 80041/2017

Riconoscimento status di rifugiata – credibilità – culti religiosi – mutilazioni genitali femminili – profilo delle potenziali vittime di tratta – appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale può dirsi il genere femminile – mancanza di protezione dal Paese di origine

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiata ad una donna proveniente dalla Nigeria, perché vittima di persecuzione in quanto appartenente ad un determinato gruppo sociale, quale può dirsi il genere femminile, rischiando di essere sottoposta alla pratica delle mutilazioni genitali femminili, oltre che al rischio specifico derivante dall’esteso fenomeno della tratta di esseri umani a fini sessuali nell’area di provenienza, diffusamente eseguita nel territorio stante il clima di impunità ivi regnante.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 22 maggio 2018, rel. Ciavattone R.G. 65535/2017

Riconoscimento status di rifugiata – profilo delle potenziali vittime di tratta – appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale può dirsi il genere femminile – mancanza di protezione

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiata ad una donna proveniente dalla Nigeria, in quanto sottoposta ad un rischio specifico, derivante dall’esteso fenomeno della tratta di esseri umani a fini sessuali, di subire atti di persecuzione per motivi di appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale è il genere femminile.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 11 maggio 2018, rel. Rosetti R.G. 57786/2017

Riconoscimento protezione sussidiaria – danno grave – profilo della potenziale vittima di tratta – appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale può dirsi il genere femminile

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la protezione sussidiaria ad una donna proveniente dalla Nigeria, in quanto la complessiva fragilità della ricorrente rende verosimile il pericolo, in caso di suo rientro in patria, di cadere vittima di tratta, di abusi o maltrattamenti, atteso il particolare sviluppo della prostituzione nel suo paese di origine e tenuto conto, comunque, della condizione femminile nel paese di provenienza, notoriamente priva della necessaria tutela per la specificità di genere e dei conseguenti trattamenti degradanti la dignità della sua persona.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 9 maggio 2018, rel. Pratesi R.G. 65197/2017

Riconoscimento protezione sussidiaria – danno grave – orientamento sessuale – vittima di violenza domestica e stupro – profilo delle potenziali vittime di tratta – mancanza di protezione dal Paese di origine

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la protezione sussidiaria ad una donna proveniente dalla Nigeria, in quanto è concreto il pericolo, in caso di rientro in patria, di cadere vittima di tratta, di abusi o maltrattamenti, attesa la condizione femminile nel paese di origine, notoriamente priva della necessaria tutela per le specificità di genere e dei conseguenti trattamenti degradanti la dignità della sua persona; ritenendo, invece, non coerente il racconto della ricorrente in merito al percorso personale di scoperta della sua omosessualità.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 7 maggio 2018, rel. Ciavattone R.G. 70788/2017

Riconoscimento protezione sussidiaria – danno grave – rischio di essere una potenziale vittima di tratta.

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la protezione sussidiaria ad una donna proveniente dalla Nigeria, in considerazione del fatto che la sua condizione di fragilità rende più che verosimile il pericolo, in caso di rientro in patria, di cadere vittima di abusi o maltrattamenti, attesa la condizione femminile del paese di provenienza, notoriamente priva della necessaria tutela per le specificità di genere, e dei conseguenti trattamenti degradanti la dignità della persona.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 4 maggio 2018, rel. Salvio R.G. 57662/2017

Riconoscimento protezione sussidiaria – potenziale vittima di tratta – rischio effettivo di subire un danno grave quale tortura o altra forma di trattamento inumano e degradante – assenza di tutele nel paese d’origine per la specificità di genere

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la protezione sussidiaria a una giovane donna Nigeriana, vittima di tratta, costretta in stato di assoggettamento, rispetto alla quale sussistono fondati motivi di ritenere che qualora facesse ritorno nel paese di origine correrebbe un rischio effettivo di subire un danno grave, nel caso di specie rappresentato da tortura o altra forma di trattamento inumano o degradante, tenuto conto della condizione femminile nel paese di provenienza, notoriamente priva della necessaria tutela per la specificità di genere e dei conseguenti trattamenti degradanti la dignità della persona.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 3 maggio 2018, rel. Albano R.G. 69666/2017

Riconoscimento status di rifugiata – credibilità – mutilazioni genitali- mancanza di protezione contro la persecuzione – profilo delle potenziali vittime di tratta – appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale può definirsi il genere femminile.

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiata a una donna proveniente dalla Nigeria, vittima di persecuzione in quanto appartenente ad un determinato gruppo sociale, quale può definirsi il genere femminile, sottoposta alla pratica delle mutilazioni genitali femminili, oltre che al rischio specifico derivante dall’esteso fenomeno della tratta di esseri umani a fini sessuali nell’area di provenienza, diffusamente eseguita nel territorio stante il clima di impunità ivi regnante.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 3 maggio 2018, rel. Albano R.G 83140/2017

Riconoscimento status di rifugiata – credibilità –  vittima di tratta – appartenenza ad un determinato gruppo sociale quale può definirsi il genere femminile – vittima di violenza domestica – mancanza di protezione contro la persecuzione

Il tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiata a una donna proveniente dalla Nigeria, vittima di tratta in quanto appartenente ad un determinato gruppo sociale quale può definirsi il genere femminile, vittima altresì di violenza domestica, in condizioni di elevata vulnerabilità per l’appartenenza ad un gruppo sociale svantaggiato dal livello di istruzione, dall’assenza di un sostegno familiare e dalla giovane età. Elementi, questi, che maggiormente contribuiscono alla tratta di esseri umani a fini sessuali nell’area di provenienza, stante l’inidoneità del quadro normativo e istituzionale a prevedere forme di tutela adeguate e a contenere tale fenomeno e i rischi ad esso connessi.

Trib. Roma, sez. civ. XVIII, del 30 marzo 2018, rel. De Luca R.G. 1681/2016

Riconoscimento protezione sussidiaria – danno grave – rischio di essere una potenziale vittima di tratta

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la protezione sussidiaria ad una donna proveniente dalla Nigeria, in quanto, in relazione all’esteso fenomeno della tratta di esseri umani a fini sessuali nel paese di origine, è stato concretamente provato il rischio per l’incolumità personale in cui incorrerebbe in ragione dell’appartenenza di genere, della giovane età, dell’assenza di familiari e della scarsa scolarizzazione.